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Guida alla vita spirituale

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«Sul sentiero verso l’immortalità»


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12+
ISBN:
978-5-4485-2603-9
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Dedicato a padre Atanasio

Optina, 2016


Guida

alla vita spirituale

“Sul sentiero verso l’immortalità”


Considereremo le basi della scienza spirituale “ottanalisi”, che, insieme con la Bibbia, aiuta l’ascetico a comprendere particolarità di sistema della psiche umana e applicare questa conoscenza per perfezionare sé nella vita spirituale.


1. La variabilità dei stati, il ciclo IDI


Alla domanda “Quale è il primo motore dell’Universo?” ottanalisi risponde semplicemente. Il ciclo IDI (identificazione-1 → disidentificazione → identificazione-2) è sorgente della vita, l’essenziale del vivo. La identificazione con primo stato del vivo fa transizione nella disidentificazione con questo stato, allora fa transizione nella identificazione con secondo stato del vivo, quale è diverso da il primo stato del vivo. Il cambiamento costante delle stati, variabilità delle stati è la proprietà fondamentale del vivo, la proprietà della vita. La variabilità delle stati avviene da sé indipendentemente da eventuali fenomeni. Non è necessario di spazio e di tempo per attuare la variabilità. Ma con l’aiuto di variabilità del stato è possibile generare immagini diverse e creare l’illusione di spazio e di tempo.

Nel mondo fisico il ciclo IDI manifesta come vibrazione. Vibrazioni alle basse frequenze è il suono. Alle alte frequenze il ciclo IDI è la luce.


2. Illusione di spazio e di tempo


Dio è la variabilità continua di stati. Come risultato di questa variabilità immagini diverse sono generate. Cambiare un’immagine all’altra crea l’illusione dello spazio e del tempo. Però il cambiamento delle frami di cartoni animati ancora non significa che gli eroi del film d’animazione vivono nel tempo. Film d’animazione è in grado di creare l’illusione di tempo, ma non categoria “tempo”.

La variabilità di immagini significa solo che c’è variabilità delle immagini, ma non significa che categoria “tempo” esiste. Inventato da uomo il concetto di tempo è comodo usare per descrivere il grado di variabilità delle immagini. Ma dove non ci sono immagini, il concetto di spazio non esiste e il concetto di tempo non esiste. Ci sono solo il concetto di variabilità delle stati e il concetto di luce e suono. E giacchè il tempo è illusorio, allora il concetto di eternità è illusorio, e anche il problema di viaggi in tempo non esiste. Sulla base del principio di integrità, è possibile creare una perfetta illusione di spazio e di tempo, e allora la persona, come regola, si non accorge la illusoria di spazio e di tempo.


3. Il stato divino prima la creazione della immagine divina


Alcune persone fraintendono la frase: “Dio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza”. Essi credono ingenuamente che Dio esiste in forma di qualcuna immagine, e sulla base di questa immagine, in cui Egli stesso è, ha creato l’uomo. Dio, infatti, significa il stato divino prima la creazione dell’immagine divina. Dio è nella condizione che suscita la generazione di immagini. L’espressione “a sua immagine” significa che Dio è l’autore delle immagini, che sono originate da Sua volontà. Ma Dio non esiste nella forma dell’immagine.

Studiando le proprietà dell’acqua calda, non sapremo mai in grado di capire il dispositivo del fornello a gas e del fornello elettrico dove l’acqua viene riscaldata e portata ad ebollizione. Per comprendere il dispositivo di fornello a gas è necessario smontare il fornello e guardare dentro.

Allo stesso modo, studiando le immagini che Dio genera, non possiamo comprendere l’essenza dello stato divino. Per avvicinarsi alla comprensione di Dio, bisogna essere in stati diversi, sottilmente sentire questi stati, e sentire le transizioni da uno stato all’altro. E lo sviluppo dell’immaginazione, il desiderio di immaginare qualunque immagini, i sogni, sogni ad occhi aperti, le fantasie ci allontanano da Dio.


4. Dio è specchio


Quando dolori vengono all’uomo dal fatto che Dio lo ha abbandonato, non sa che Dio ha la capacità di specchio e può rispecchiare il stato interno di una persona.

Quando una persona si guarda allo “specchio spirituale” e vede che Dio gli ha lasciato, vuol dire che proprio la persona abbia lasciato Dio. Un uomo è impegnato in sua attività, quale ha alienato una persona da Dio, è proprio questo che una persona “vede”.

Dio è perfetto. Perciò Dio sempre adeguatamente reagisce alla situazione. Se una persona è allontanato dal divino e viene rimosso dal divino, significa che il divino sta allontanandosi dall’uomo.

L’uomo vuole qualcosa da biasimare Dio. L’uomo pensa: “Io sono così buono, così perfetto, ma Dio mi ha abbandonato. Non è giusto.” Ma Dio è perfetto, ed Egli lascia solo coloro chi lo merita con le sue azioni.

L’uomo pensa ingenuamente che fare i appelli a Dio e invocare l’aiuto di Dio è abbastanza per avvicinarsi a Dio. Ma la risposta di Dio corrisponde allo stato interiore dell’uomo, allo stato della psiche umana. Solo cambiando il suo stato interno, una persona può avvicinarsi al divino, può avvicinarsi a Dio. Invocazioni a Dio mostrano intenzioni umane ma non possono cambiare lo stato interno di una persona.

L’uomo, creato ad immagine e somiglianza di Dio, e ha la capacità di essere uno specchio, ma spesso questo specchio può essere torbido, offuscato o curve. Proseguendo sul sentiero della spiritualità, una persona diventa più perfetto, dà uno specchio sempre riflessione più chiaro e meno distorto.

Quando l’interlocutore ti guarda, lui guarda attraverso voi nello specchio, e può “vedere” qualcosa in voi. Se una persona vi guarda, e vi dà sinceramente una caratteristica, che non è vera, allora egli vede in voi, come in uno specchio, se stesso e fornisce una descrizione della sua propria riflessione.


5. Sviluppo di sensazioni sottili


Per la percezione di sottili sensazioni di diversi stati interni bisogna di sviluppare sensazioni. Che cosa è le sensazioni sottili?

Quando una persona ha sensazione che qualcuno guarda nella schiena, si gira e così si convince che, infatti, si gli guardano dietro e le sue sensazioni non gli sono ingannate. Quando ha percepito quelle sensazioni, abbia ricevuto una sensazione sottile, ma non abbia avuto alcuna immagine. E” stata soltanto una sensazione, e la sensazione si riflette la realtà oggettiva. Il mantenimento di questa sensibilità nella propria psiche è molto importante sulla via dello sviluppo spirituale.

Alcune persone sono in grado di sentire che il loro parente ha cominciato a male, nonstante che lui si trova ad una distanza di più di 1000 km. Questa sensibilità dà un messaggio all’uomo, ma nessun immagine di esso non sta apparendo.

Lo sviluppo di questa sensibilità in gran parte aiuta l’ascetico sulla via della perfezione spirituale. Proprio lo sviluppo di sensibilità della percezione sottile degli diversi stati delle situazioni e della psiche umana, le sensazioni per quanto la volontà umana corrisponde alla volontà divina, porta l’uomo a comprendere l’essenza del suo servizio alla divinità.


6. Chi crea inferno nella vita di una persona?


Tutto ciò che Dio ha creato, è creato sulla base del principio di integrità, quindi tutto viene creato senza difetti. Ma nella vita ci sono il paradiso e l’inferno. E, se non Dio, allora chi crea l’inferno nella vita di una persona? A questa domanda ottanalisi dà la risposta seguente.

Secondo ottanalisi la psiche dell’uomo è composto da otto ipostasi. Di questi, solo una ipostasi, ipostasi 1-Ragione, è in grado di creare l’inferno. Nel cristianesimo questa ipostasi è chiamato la ragione, la mente, l’intelletto, l’intelligenza. Sul sentiero della perfezione spirituale proprio la ragione crea difficoltà e ostacoli per l’ascetico.

Nella psiche umana una certa gerarchia d’ipostasi sempre è impostata e mantenuta. Quando la gerarchia divina di otto ipostasi è osservata nella psiche poi ipostasi 1-Ragione si trova sul ultimo, ottavo posto nella gerarchia. Però ipostasi 1-Ragione ha la libertà di scelta intellettuale ed è in grado di stabilire e mantenere la qualsiasi gerarchia di ipostasi.

Con mantenere di gerarchia divina di ipostasi una persona sta in servizio al divino. La sua ragione funziona secondo la volontà divina, mantiene la bellezza, l’armonia e l’equilibrio nella vita umana. Ma se la ragione, di propria iniziativa, viola la gerarchia divina di ipostasi nella psiche, si mette stesso al primo posto nella psiche, diventa la ragione-diavolo, diventa creatore d’inferno.

Tutte le azioni della ragione-diavolo sono dannosi per la persona, per la salute del suo corpo, per la salute della sua anima e del suo cuore. La ragione-diavolo, però, può portare qualche beneficio per l’ascetico. Con le sue azioni, egli indica all’ascetico i suoi difetti, gli errori, le debolezze, pregiudizi che devono essere superate nel cammino di sviluppo spirituale.


7. La ragione-diavolo crea un senso di superiorità e l’orgoglio


Se l’uomo è diretto dalla sua ragione-diavolo, poi ci lo chiameremo “un uomo di ragione”. Come va la vita di un uomo di ragione?

Quando si costruisce rapporti tra le persone l’uomo di ragione sempre ignora la personalità nella persona, cerca di costruire solo i impersonali rapporti secondo la schema “tiranno — schiavo”, “inseguitore — vittima” e mostra sempre l’orgoglio e il senso di superiorità nei confronti dell’interlocutore. Ma bisogna avere paura dell’orgoglio, perché attraverso l’orgoglio poi la grazia viene persa.

L’uomo di ragione percepisce molto dolorosamente commenti e critiche della sua personalità, vede questo come un insulto personale e pensa a come vendicarsi. L’uomo di ragione è vanitosa persona, è in attesa di lode da altri.

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